esame tossicologico

L’esame tossicologico sui lavoratori: Procedure

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Dettagli sull’esame tossicologico

Questa tipologia di test è impiegata per gli accertamenti sui lavoratori ed è prevista una particolare procedura per la notifica di tali esami al dipendente. L’esame tossicologico deve rilevare la presenza di sostanze quali cocaina metaboliti, oppiacei metaboliti, metadone, mdma, cannabinoidi (thc), amfetamine/metamfetamine e, nelle procedure della regione lombardia, la buprenorfina. I controlli sul lavoratore sono preceduti da una comunicazione da parte del datore di lavoro, non più di 24 ore prima dell’esame. Il datore di lavoro procede alla notifica, dopo averne avuto informazione da parte del medico competente che ha ricevuto la lista dei lavoratori. Il medico stabilisce l’ordine dei dipendenti che dovranno sottoporsi al test. Non è previsto un preciso lasso di tempo per la notifica preventiva al lavoratore di un test sulle urine. È importante però che il lavoratore sia a conoscenza del tipo di esame tossicologico a cui sarà sottoposto. Il lavoratore può rifiutarsi e darne comunicazione al medico e potrà esserne modificata la mansione, in attesa di poter accertare con un controllo l’assenza di droghe.

Precauzioni da adottare per il corretto svolgimento

Il medico ha l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie per rendere certa la provenienza del campione e per assicurarsi di evitarne la manomissione. I contenitori da utilizzare sono monouso con tappo a chiusura ermetica antiviolazione oppure devono essere sigillati con adesivo a nastro con firma del lavoratore e del medico. È previsto che i risultati del test siano immediatamente stampati, quindi è necessario uno strumento con funzionalità di stampa dei risultati. La raccolta dell’urina e il test sono eseguiti dal medico che non ha la possibilità di utilizzare stick usa e getta. Gli strumenti per il test sull’urina che hanno una chiave separata, offrono la sicurezza dell’utilizzo da parte del medico. La stampa dei risultati dei diversi test può essere effettuata con idonei strumenti di lettura degli esiti, disponibili con una semplice installazione su computer per tutti i sistemi operativi.

Di seguito sono indicati i riferimenti per approfondire ulteriormente la legislazione in materia di controlli con esame tossicologico :

  • l’art. 125 del Decreto Pres. Rebubblica 9 ottobre 1990, n. 309 che istituisce i controlli e ne prevede le sanzioni per l’inosservanza (pubblicato in G.U. ordinaria del 15/3/2006);
  • Il Provvedimento 30 novembre 2007 della Conferenza Stato Regioni (pubblicato nella G.U.n.266 del 15/11/2007) che evidenzia le categorie di lavoratori interessate;
  • Il Provvedimento 18 settembre 2008 della Conferenza Stato-Regioni (pubblicato in G.U. n. 236 dell’8 ottobre 2008) che stabilisce le modalità e le procedure dei controlli;
  • Il parere del Garante per la Protezione dei Dati Personali del 15 dicembre 2005.

E’ possibile contestare il risultato: i falsi positivi

Il lavoratore può contestare il risultato del test esame tossicologico sulle urine, affermando che si tratti di un “falso positivo”. In questo caso può richiedere un ulteriore esame sul campione con un tipo di test differente. Il lavoratore può sollevare dei dubbi sulla correttezza del test, affermando che i contenitori non sono stati sigillati adeguatamente. L’impiego di attrezzatura idonea può vanificare qualsiasi contestazione da parte del lavoratore soggetto al controllo. Sono state effettuate delle analisi sui dati relativi ai test antidroga negli ambienti di lavoro, per stabilire se abbiano efficacia come deterrenti al consumo e al verificarsi di incidenti sul lavoro. I test sulle urine non consentono di confrontare il dato sull’uso delle droghe e sugli incidenti al lavoro.

Acquistare apparecchiature elettromedicali usate è un’ottima soluzione per un budget limitato, allo stesso tempo è necessario esaminare con cura le caratteristiche dell’attrezzatura, per assicurarsi dell’adeguatezza in relazione alle proprie esigenze. Dovrà essere predisposto uno spazio per la sistemazione dell’apparecchio e sarà necessario adottare le giuste misure di sicurezza, per evitare rischi per le persone che adoperano l’attrezzatura e per i pazienti. Personale qualificato si occuperà di rispondere a qualsiasi richiesta e darà tutte le informazioni utili all’utilizzo dell’attrezzatura.

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È consigliabile, prima dell’acquisto dell’usato nell’ambito delle attrezzature elettromedicali, avere idee ben precise sulle proprie esigenze. Ad esempio se sono disponibili modelli sia fissi sia mobili, occorre valutare i vantaggi e gli svantaggi di ciascun modello. Valutare lo spazio in cui sarà sistemata l’apparecchiatura, per decidere quale modello sia più adeguato. Dimensioni e forma del dispositivo sono caratteristiche vincolanti per la decisione d’acquisto. L’età del dispositivo medico è da vagliare in base al suo impiego. Nei casi in cui siano gestiti dei dati, è meglio assicurarsi che l’interfaccia e i risultati dell’elaborazione siano supportati dai dispositivi in vostro possesso. Avere le idee chiare prima della scelta dell’apparecchiatura usata di vostro interesse, permette di eliminare dubbi successivi e consente di essere soddisfatti dell’acquisto. L’articolo sull’esame tossicologico è offerto dal team elettromedicaliusati.com.